Est modus in rebus. «C'è una misura nelle cose»
SICUREZZA ED EMERGENZA
PRIMA CREARE LE CONDIZIONI PER INTERVENIRE
Ogni lavoro in copertura richiede prima di tutto condizioni di accesso e di lavoro sicure.Questo vale negli interventi programmati e ancora di più nelle situazioni di urgenza, quando danni, vento, acqua o strutture compromesse possono rendere difficile anche soltanto raggiungere il punto interessato.
Quando serve, integriamo messa in sicurezza, accesso tecnico e intervento nello stesso lavoro.
MESSA IN SICUREZZA
Mettere in sicurezza significa creare le condizioni per poter lavorare senza rischi, ma anche proteggere temporaneamente l’opera dall’acqua e impedire che il danno aumenti.Predisponiamo parapetti, protezioni anticaduta, linee vita e sistemi di accesso, insieme a protezioni provvisorie, chiusure temporanee e soluzioni per limitare l’ingresso dell’acqua fino all’intervento definitivo.
Quando necessario utilizziamo anche tecniche su fune per raggiungere punti difficili o non accessibili con i sistemi ordinari.
INTERVENTI DI EMERGENZA
In caso di danni improvvisi, infiltrazioni importanti, vento, grandine o rotture accidentali possiamo intervenire per limitare rapidamente le conseguenze, proteggere l’opera dall’acqua e mettere in sicurezza l’area.Quando necessario realizziamo coperture provvisorie, chiusure temporanee e protezioni d’emergenza, utilizzando anche tecniche di accesso su fune per raggiungere punti difficili o non accessibili con i sistemi ordinari.
L’obiettivo è fermare il peggioramento, proteggere ciò che si trova sotto e creare le condizioni per organizzare il ripristino definitivo.
COSA PUÒ SUCCEDERE
TETTO SCOPERCHIATO
DANNI DA VENTO
DANNI DA GRANDINE
INFILTRAZIONE IMPROVVISA
ALLAGAMENTO
MEMBRANA STRAPPATA O FORATA
LUCERNARIO DANNEGGIATO
DANNO DOPO LAVORI DI TERZI
DANNI DA VENTO
DANNI DA GRANDINE
INFILTRAZIONE IMPROVVISA
ALLAGAMENTO
MEMBRANA STRAPPATA O FORATA
LUCERNARIO DANNEGGIATO
DANNO DOPO LAVORI DI TERZI
Non tutte le emergenze richiedono lo stesso intervento. La prima valutazione serve a capire cosa è ancora stabile, cosa va protetto e cosa non può aspettare.
LA PRIORITÀ È PROTEGGERE CIÒ CHE C’È SOTTO
Un danno alla copertura può diventare rapidamente un danno all’edificio e a ciò che contiene.
Quando necessario predisponiamo protezioni temporanee per salvaguardare abitazioni, finiture, strutture, macchinari, merci, impianti e attività che devono continuare a funzionare.
MESSA IN SICUREZZA → PROTEZIONE PROVVISORIA → RIPRISTINO
DOPO L’EMERGENZA
Una volta stabilizzata la situazione, l’urgenza lascia spazio alla valutazione tecnica.
VERIFICA DEL DANNO → CAUSA → ESTENSIONE → RECUPERO / RIPARAZIONE / SOSTITUZIONE
Il danno visibile può essere limitato oppure aver coinvolto strati e dettagli non immediatamente accessibili. Solo dopo questa verifica ha senso definire il ripristino definitivo.
HAI UN’EMERGENZA?
Fotografa il danno, il punto in cui entra l’acqua e, se possibile, la copertura o l’area interessata.
Indica cosa si trova sotto e se esiste un rischio immediato per persone, attività, materiali o impianti.
Non esporti a rischi per effettuare fotografie o raggiungere la copertura.
Chiama per verificare la disponibilità d’intervento e descrivere la situazione.